Luci su Via Veneto (con P. Castiglioni) concorso nazionale di progettazione
IDEA DI BASE L’idea fondamentale è quella di creare un sistema di illuminazione assolutamente innovativo e originale che, invece di essere il solito proiettore montato su un sostegno più o meno ridisegnato, inventa una nuova tipologia, integrando più funzioni illuminotecniche in un unico elemento modulare che nulla concede al formalismo mostrando al contrario un aspetto essenziale ed elegante. ASPETTO ESTERNO L’apparecchio è il suo stesso sostegno: un modulo cilindrico in acciaio – alto 150 cm e di diametro 30 cm – che è parte di una composizione che diventa struttura architettonica luminosa. Esternamente il sistema si presenta come una serie di cilindri dal colore “grigio d’ombra” una tonalità di grigio scuro lievemente tendente al marrone. Sulla superficie laterale del cilindro è presente un ampio rifrattore, mentre, sul lato opposto è inserito uno sportello delle stesse dimensioni dello schermo. Rifrattore e schermo sono rientranti rispetto alla superficie laterale del cilindro per ottenere una maggiore articolazione dei volumi e alleggerire il palo, oltre a proteggere meglio i due elementi da eventuali infiltrazioni d’acqua. Una rientranza della stessa dimensione è presente tra le giunzioni dei vari moduli e lungo l’attacco a terra per rendere più leggibile il sistema nei suoi vari elementi. Due moduli semplicemente cilindrici, con lo sportello a filo con la superficie laterale, costituiscono il basamento, mentre un piccolo modulo superiore, contenente una sorgente luminosa per l’illuminazione delle fronde o degli elementi scultorei, costituisce la chiusura del sistema. FUNZIONAMENTO INTERNO L’ottica inserita nella parte superiore dell’apparecchio-modulo è di tipo asimmetrico con ampia apertura del fascio sul piano trasversale; può essere inclinata ruotandola su una cerniera interna o anche montata nella parte inferiore del modulo per illuminare dal basso verso l’alto. La sorgente luminosa scelta è la lampada doppio attacco a ioduri metallici con bruciatore ceramico nelle potenze 70 e 150W e temperatura di colore 3000°K. L’aspetto estetico esterno e il funzionamento interno sono inscindibili: la forma nasce dal complesso di funzioni di tipo estetico, costruttivo, prestazionale a cui l’apparecchio è chiamato a rispondere. COMPOSIZIONI Il sistema proposto si caratterizza per l’estrema flessibilità nella creazione di diverse composizioni per i vari ambiti del contesto di via Veneto, presentandosi tuttavia visivamente sempre con la stessa immagine. La flessibilità è tutta interna data dalla orientabilità delle ottiche e dalla possibilità di montarle alla base o alla sommità del modulo. La colonna di elementi può avere un’altezza variabile e i moduli possono anche essere usati singolarmente. COLLOCAZIONE La disposizione prevista lungo la via Veneto è del tipo a quinconce, per un totale di 82 punti luce, ognuno con 4 moduli luminosi. Il consumo totale per l’illuminazione stradale, quella pedonale, quella architettonica e quella della vegetazione è pari a 43 kW. IDEA DI BASE L’idea fondamentale è quella di creare un sistema di illuminazione assolutamente innovativo e originale che, invece di essere il solito proiettore montato su un sostegno più o meno ridisegnato, inventa una nuova tipologia, integrando più funzioni illuminotecniche in un unico elemento modulare che nulla concede al formalismo mostrando al contrario un aspetto essenziale ed elegante. ASPETTO ESTERNO L’apparecchio è il suo stesso sostegno: un modulo cilindrico in acciaio – alto 150 cm e di diametro 30 cm – che è parte di una composizione che diventa struttura architettonica luminosa. Esternamente il sistema si presenta come una serie di cilindri dal colore “grigio d’ombra” una tonalità di grigio scuro lievemente tendente al marrone. Sulla superficie laterale del cilindro è presente un ampio rifrattore, mentre, sul lato opposto è inserito uno sportello delle stesse dimensioni dello schermo. Rifrattore e schermo sono rientranti rispetto alla superficie laterale del cilindro per ottenere una maggiore articolazione dei volumi e alleggerire il palo, oltre a proteggere meglio i due elementi da eventuali infiltrazioni d’acqua. Una rientranza della stessa dimensione è presente tra le giunzioni dei vari moduli e lungo l’attacco a terra per rendere più leggibile il sistema nei suoi vari elementi. Due moduli semplicemente cilindrici, con lo sportello a filo con la superficie laterale, costituiscono il basamento, mentre un piccolo modulo superiore, contenente una sorgente luminosa per l’illuminazione delle fronde o degli elementi scultorei, costituisce la chiusura del sistema. FUNZIONAMENTO INTERNO L’ottica inserita nella parte superiore dell’apparecchio-modulo è di tipo asimmetrico con ampia apertura del fascio sul piano trasversale; può essere inclinata ruotandola su una cerniera interna o anche montata nella parte inferiore del modulo per illuminare dal basso verso l’alto. La sorgente luminosa scelta è la lampada doppio attacco a ioduri metallici con bruciatore ceramico nelle potenze 70 e 150W e temperatura di colore 3000°K. L’aspetto estetico esterno e il funzionamento interno sono inscindibili: la forma nasce dal complesso di funzioni di tipo estetico, costruttivo, prestazionale a cui l’apparecchio è chiamato a rispondere. COMPOSIZIONI Il sistema proposto si caratterizza per l’estrema flessibilità nella creazione di diverse composizioni per i vari ambiti del contesto di via Veneto, presentandosi tuttavia visivamente sempre con la stessa immagine. La flessibilità è tutta interna data dalla orientabilità delle ottiche e dalla possibilità di montarle alla base o alla sommità del modulo. La colonna di elementi può avere un’altezza variabile e i moduli possono anche essere usati singolarmente. COLLOCAZIONE La disposizione prevista lungo la via Veneto è del tipo a quinconce, per un totale di 82 punti luce, ognuno con 4 moduli luminosi. Il consumo totale per l’illuminazione stradale, quella pedonale, quella architettonica e quella della vegetazione è pari a 43 kW.

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